
Raphinha si scusa per i gesti verso i tifosi dell'Atlético Madrid dopo l'eliminazione del Barcellona
Il calciatore brasiliano Raphinha del Barcellona ha presentato scuse ufficiali per il gesto rivolto ai tifosi dell'Atlético Madrid dopo l'eliminazione della sua squadra dai quarti di finale di Champions League. L'incidente è avvenuto allo stadio Metropolitano, dove il giocatore era assente dalla partita a causa di un infortunio al tendine del ginocchio.
Raphinha ha spiegato in dichiarazioni rilasciate mercoledì che il suo comportamento è stato il risultato di uno stato di tensione e una reazione a un insulto rivoltogli da un tifoso. Parlando dell'accaduto, l'attaccante brasiliano ha sottolineato che tale azione non riflette i suoi principi personali, affermando: "È stato un gesto dettato da un momento di tensione e una reazione a un tifano che mi stava insultando. Chiedo scusa per il mio gesto, che non riflette i miei valori o la mia personalità".
Sul fronte arbitrale, l'attaccante brasiliano ha mosso dure critiche dopo la fine della partita, facendo un gesto con la mano che suggeriva che la sua squadra fosse stata "derubata" e dichiarando ai media che il Barcellona era stato privato dei suoi diritti in entrambe le partite di andata e ritorno. Questo comportamento potrebbe esporre il giocatore a potenziali sanzioni da parte della UEFA a causa del suo atteggiamento nello stadio madrileno.
Da parte sua, il presidente eletto del Barcellona, Joan Laporta, ha definito le decisioni arbitrali "vergognose e inaccettabili", esprimendo l'intenzione del club di presentare un reclamo ufficiale alla federazione continentale. Questo è avvenuto dopo che la squadra aveva vinto la partita di ritorno per 2-1, un risultato che non è bastato a evitare l'eliminazione dopo la sconfitta per 2-0 nella gara d'andata in casa.