I "Winners" ad Ait Menna: "Ti parleremo in dialetto popolare in risposta al tuo linguaggio populista... Basta chiacchiere, basta foto, sei qui per servire il club" - Elbotola
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I "Winners" ad Ait Menna: "Ti parleremo in dialetto popolare in risposta al tuo linguaggio populista... Basta chiacchiere, basta foto, sei qui per servire il club"

I "Winners" ad Ait Menna: "Ti parleremo in dialetto popolare in risposta al tuo linguaggio populista... Basta chiacchiere, basta foto, sei qui per servire il club"

R. E (Elbotola)
10 aprile 2026alle10:30

Il gruppo "Winners", sostenitore del Wydad Athletic Club, ha rilasciato un comunicato in seguito alla partita della squadra contro il Difaâ Hassani El Jadidi, valida per l'undicesima giornata rinviata del campionato nazionale 2025/26, terminata con un pareggio per uno a uno sul campo del Complesso Mohammed V.

Nel comunicato del gruppo si legge: «La gloria del Wydad risiede solo nei suoi uomini, sono loro che ricordano il valore della maglia e del simbolo, sono coloro che più di tutti condividono con il pubblico le sue preoccupazioni e le sue delusioni, e sono i più attenti a rendere felici i fedeli del club».

Nello stesso contesto, hanno aggiunto: «E poiché l'attuale composizione della squadra manca o è priva di figli del Wydad, è stato necessario ricordare che quello stemma non è solo un pezzo di stoffa da indossare, ma un'eredità pesante che viene tramandata solo a chi dimostra costantemente di meritarla, un'eredità costruita con anni di sacrificio, con il sudore versato, le lacrime cadute, il sangue sgorgato, i corpi imprigionati e le anime che sono salite al fianco del loro Signore, l'ultima delle quali è stata l'anima di nostro fratello, il compianto Zouhair El Taji, deceduto a seguito di un incidente stradale mentre si recava allo stadio per una partita precedente».

Il comunicato proseguiva: «Appartenere a questo club significa custodire una storia gloriosa che non accetta la negligenza di nessuno e non accoglie chiunque la sottovaluti, e ciò che vediamo oggi è negligenza in un contesto in cui è accettato solo il lavoro serio, e un disprezzo per ciò che abbiamo di più prezioso da parte di coloro che ci si aspetta che lottino e difendano».

In questo contesto, hanno aggiunto: «Voi che indossate la maglia del club o ricoprite posizioni importanti al suo interno, ciò che offrite oggi non è all'altezza di quanto richiesto dalle circostanze di un club della statura del Wydad. O siete degni della fiducia riposta nelle vostre mani, o la lasciate a coloro che hanno la capacità di continuare a scrivere le sue glorie».

Il comunicato proseguiva affermando: «Nella tua gestione la logica è assente, segui i soldi e dimentichi i titoli», sottolineando che il successo di un dirigente dipende dalla sua coerenza con la filosofia del club e la mentalità dei suoi tifosi, e non solo dalle transazioni finanziarie.

I "Winners" hanno anche chiarito: «Il successo di un dirigente dipende dalla corrispondenza del suo pensiero con la filosofia del club e dal grado di accordo della sua mentalità con quella dei suoi sostenitori. Quanto all'attuale presidente del Wydad, è chiaro che non ha ancora compreso che il Wydad è un club di riferimento che non può essere trattato come le altre squadre».

Il gruppo ha continuato: «Il Wydad, come scritto nel suo stemma composto da tre parole, è un club sportivo e non una società o un'impresa, affinché la maggiore preoccupazione del suo presidente siano i numeri, le transazioni finanziarie e il profitto materiale. È vergognoso considerare i titoli una questione secondaria a fronte di un costante parlare di debiti, bilancio e entrate».

Nello stesso contesto, hanno sottolineato: «Ciò che il presidente deve capire è che la presidenza del Wydad richiede lungimiranza e anticipazione delle crisi, non l'attesa del loro aggravamento, come accaduto la scorsa stagione quando la decisione sul licenziamento dell'allenatore è stata ritardata».

Hanno anche aggiunto: «Noi, tifosi del Wydad, sosteniamo la nostra squadra per allontanarla dal fallimento, anzi, la sosteniamo per il successo e la vittoria, poiché non c'è posto per il fallimento e la sconfitta nel nostro vocabolario».

E hanno proseguito: «Ti parleremo nel dialetto popolare in risposta al tuo linguaggio populista, esprimendo ciò che è nella mente di ogni tifoso zelante del Wydad. Basta chiacchiere, basta foto, sei qui per servire il club, e la posizione di presidente del Wydad non può diventare un mezzo per promuovere il nome del suo detentore».

In questo contesto, il gruppo ha sottolineato: «Il presidente è colui che sopporta la pressione e la toglie dalle spalle della squadra, non colui che crea tensione, ed è colui che pianifica prima di ogni passo, non colui che parla senza pensare».

Il gruppo ha concluso il suo messaggio ribadendo la necessità di stringersi attorno alla squadra nella prossima fase, in cui il Wydad affronterà il Maghreb de Fès, invitando alla presenza e al supporto per concludere la fase di andata in testa alla classifica, e sottolineando l'importanza dell'unità sugli spalti e il rifiuto di qualsiasi comportamento estraneo.

Cosa ha spinto il gruppo Winners a rilasciare un comunicato?

Il gruppo Winners ha rilasciato un comunicato dopo il pareggio del Wydad Athletic Club contro il Difaâ Hassani El Jadidi. La dichiarazione esprime forte disappunto per la gestione del club e per l'atteggiamento di chi indossa la maglia, ritenuto non all'altezza della storia.

Qual è la critica principale mossa dai Winners alla dirigenza del Wydad?

La critica principale riguarda la gestione del presidente, accusato di seguire la logica dei soldi e dimenticare i titoli. I Winners sostengono che il Wydad non è un'impresa, ma un club sportivo con una storia gloriosa che richiede lungimiranza e dedizione al successo sportivo.

Come intendono i Winners supportare la squadra nelle prossime partite?

I Winners hanno ribadito la necessità di stringersi attorno alla squadra nella prossima fase, invitando i tifosi alla presenza e al supporto per concludere la fase di andata in testa alla classifica. Sottolineano l'importanza dell'unità sugli spalti e il rifiuto di comportamenti estranei.