
La Federcalcio pubblica un rapporto che documenta la crisi del "Calcio"
La Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e il suo ex presidente, Gabriele Gravina, hanno pubblicato un rapporto dettagliato che analizza la situazione attuale del calcio nel Paese. Il documento include dati oggettivi che riflettono lo stato preoccupante in cui versa attualmente il calcio italiano. Questa iniziativa segue la stesura originale del documento, che era stato preparato per essere presentato al governo italiano dopo la terza eliminazione consecutiva della Nazionale dalle fasi finali della Coppa del Mondo. Tuttavia, la riunione prevista per la presentazione dei risultati è stata annullata a seguito delle dimissioni di Gravina dal suo incarico.
Il rapporto ha rivelato cifre che evidenziano un calo nell'utilizzo dei talenti locali: la percentuale di giocatori stranieri nel sistema calcistico italiano ha raggiunto il 67,9%, un dato che sottolinea le sfide nello sviluppo degli elementi nazionali. Nello stesso contesto, i dati hanno mostrato che i giocatori sotto i 21 anni ottengono solo l'1,9% del totale dei minuti giocati, indicando una lacuna significativa nel processo di promozione dei giovani in prima squadra e nella loro partecipazione competitiva costante.
Il rapporto ha anche chiarito aspetti tecnici relativi al livello di performance nella Serie A, dove il campionato ha registrato la media più bassa di dribbling tra i cinque maggiori campionati europei. Commentando questi dati, Gabriele Gravina, ex presidente della FIGC, ha dichiarato che le cose appaiono "come se i problemi del calcio italiano fossero stati risolti immediatamente", riferendosi alla persistenza di profonde crisi strutturali nonostante i recenti cambiamenti nella gerarchia amministrativa della Federazione.
Si ricorda che Gravina era stato rieletto presidente della Federazione nel 2025 con una percentuale di voti del 98,68% prima di decidere di lasciare l'incarico. Lo sport in Italia affronta crescenti pressioni per una riforma dopo i ripetuti fallimenti nel raggiungere i Mondiali, il che ha spinto le autorità italiane a chiedere una tabella di marcia basata sui fatti numerici contenuti nell'ultimo rapporto per superare la fase attuale.