
La FIFA apre un'indagine contro la Spagna per cori razzisti contro i musulmani nell'amichevole con l'Egitto
La Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) ha aperto oggi, martedì, un procedimento disciplinare contro la Federazione spagnola di calcio, a seguito dei cori razzisti uditi durante l'amichevole della "Roja" contro l'Egitto.
L'organo menzionato avvierà un'indagine per verificare l'autenticità dei cori descritti come offensivi nei confronti dei musulmani, dopo che alcuni tifosi hanno intonato la frase "chi non salta è musulmano", un comportamento che veicola connotazioni denigratorie per la religione islamica.
I cori non si sono limitati a questo; una parte del pubblico ha intonato altri slogan contro il brasiliano Vinicius Junior, dicendo: "Vinicius è un pallone da spiaggia", come rivelato dal quotidiano spagnolo "Marca".
Nel periodo precedente la partita, una parte del pubblico ha fischiato durante l'esecuzione dell'inno nazionale egiziano, e sono stati uditi insulti rivolti al Presidente del Governo, Pedro Sánchez, da parte di un piccolo gruppo di tifosi.
Un messaggio è stato mostrato sul maxi-schermo dello stadio durante l'intervallo, ricordando che "la legislazione sulla prevenzione della violenza nello sport proibisce e sanziona la partecipazione attiva ad atti di violenza, razzismo o odio". Inoltre, tramite gli altoparlanti, è stato chiesto ai presenti di astenersi dal pronunciare cori razzisti e irrispettosi.
La Federazione spagnola di calcio aveva già espresso, in un comunicato ufficiale, il proprio disappunto per i cori razzisti intonati dai tifosi durante la partita in questione. A essa si è unito la stella del Barcellona, Lamine Yamal, che ha rotto il silenzio e ha condannato questi comportamenti contro i musulmani.