
Passaporti diplomatici e case: il governo iracheno annuncia un pacchetto di onorificenze per i 'Leoni della Mesopotamia' dopo la qualificazione ai Mondiali
Il Consiglio dei Ministri iracheno ha annunciato un pacchetto di misure onorifiche a favore della nazionale dei "Leoni della Mesopotamia", in riconoscimento dello storico traguardo raggiunto con la qualificazione alla fase finale della Coppa del Mondo 2026. L'organo ha sottolineato che queste decisioni sono un apprezzamento per quanto realizzato dalla squadra irachena, precisando che saranno presentate per l'approvazione durante la prossima sessione, prima di essere ufficialmente implementate.
Le misure annunciate includono l'assegnazione di residenze con design speciali vicino all'aeroporto internazionale di Baghdad per i giocatori della nazionale e i membri degli staff tecnico e amministrativo, la concessione di passaporti diplomatici a tutti i membri della squadra, oltre all'emissione di un francobollo commemorativo per immortalare questo successo.
Le iniziative comprendono anche la creazione di un murale o di un monumento commemorativo sul "Corniche Abu Nuwas", che riporterà i nomi dei giocatori e la data della qualificazione, oltre all'intitolazione di una delle principali strade della capitale Baghdad a "Via dei Leoni della Mesopotamia", con l'estensione di tale denominazione ad altre province.
Nello stesso contesto, verrà istituito un museo o un'ala speciale all'interno della sede della Federcalcio irachena e della Città dello Sport, oltre a dedicare una sezione all'interno del Museo del Palazzo Governativo, per documentare il percorso della nazionale, i nomi dei suoi giocatori, le loro maglie e le immagini della qualificazione.
È stato inoltre deciso di intitolare "Promozione Leoni della Mesopotamia" ai laureati di quest'anno nelle università e nei college pubblici e privati, oltre alla produzione di una canzone speciale con la partecipazione di diversi artisti, per celebrare questo successo calcistico.
Questo riconoscimento giunge in un clima di festa per i tifosi iracheni, dopo la qualificazione della nazionale alla fase finale della Coppa del Mondo, un traguardo storico che non veniva raggiunto da 40 anni.