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Il Presidente della FIGC decide di pubblicare un rapporto che attribuisce ai politici italiani la responsabilità delle crisi del calcio

Il Presidente della FIGC decide di pubblicare un rapporto che attribuisce ai politici italiani la responsabilità delle crisi del calcio

R. E (Elbotola)
04 aprile 2026alle08:00

Gabriele Gravina, presidente uscente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC), ha annunciato l'intenzione di pubblicare un rapporto esaustivo volto a chiarire le responsabilità dei politici italiani riguardo alle diverse crisi che affliggono il calcio nazionale.

Il rapporto, originariamente preparato per un'audizione parlamentare poi annullata, mira a evidenziare il legame diretto tra le decisioni politiche – o la mancanza di azione governativa – e i problemi strutturali che affliggono il settore sportivo.

Il documento affronta dettagli complessi, tra cui il ritardo nello sviluppo degli stadi destinati al Campionato Europeo del 2032, oltre agli ostacoli legali che impediscono l'introduzione di quote per i giocatori italiani nei club, a causa della legislazione dell'Unione Europea.

Gravina, che attualmente ricopre la presidenza per la gestione degli affari ordinari, fa riferimento anche alle richieste della Federazione rimaste inascoltate riguardo all'introduzione di modifiche normative essenziali, come il ripristino del vincolo sportivo e l'ottenimento di una quota dell'1% dei ricavi delle scommesse per sostenere il bilancio del calcio.

Nel contesto della sua critica all'attuale clima, Gabriele Gravina ha dichiarato: "Stiamo attraversando un momento di grande crisi, che richiede una riflessione profonda che non spetta solo alla Federazione, ma al mondo della politica italiana che ho visto subito affrettarsi a chiedere dimissioni, e vorrei chiedere se abbiano intrapreso una sola azione utile a sostenere la crescita del movimento calcistico". Questa mossa arriva dopo l'annullamento di un'audizione prevista davanti alla Commissione Sport della Camera dei Deputati, presieduta da Federico Mollicone, spingendo Gravina a optare per la pubblicazione pubblica dei fatti al fine di mettere tutti di fronte alle proprie responsabilità.

In un contesto correlato, i dati mostrano l'interruzione dei lavori del comitato congiunto per il Campionato Europeo, istituito tre anni fa, proprio mentre Massimo Sessa ha iniziato le sue funzioni come commissario straordinario per gli stadi. Nel frattempo, gli sforzi nazionali per regolamentare le quote di giocatori locali affrontano sfide storiche; proposte simili, come la regola del 6+5, furono bloccate nel 2010 per violazione delle leggi sulla libera circolazione dell'Unione Europea. Ciò rafforza la visione della FIGC sulla necessità di un quadro politico e legale che supporti le riforme desiderate nella prossima fase.

Cosa ha deciso di fare il presidente FIGC Gabriele Gravina?

Il presidente FIGC Gabriele Gravina ha deciso di pubblicare un rapporto dettagliato che attribuisce ai politici italiani la responsabilità delle crisi che affliggono il calcio nazionale. Questa mossa arriva dopo l'annullamento di un'audizione parlamentare.

Qual è l'obiettivo principale del rapporto della FIGC?

L'obiettivo principale del rapporto è evidenziare il legame diretto tra le decisioni politiche, o la loro assenza, e i problemi strutturali del settore. Affronta ritardi nello sviluppo degli stadi per Euro 2032 e ostacoli legali alle quote di giocatori italiani.

Come intende la FIGC affrontare le sfide future del calcio italiano?

La FIGC intende affrontare le sfide future mettendo i politici di fronte alle loro responsabilità attraverso la pubblicazione del rapporto. Chiede modifiche normative essenziali, come il ripristino del vincolo sportivo e una quota sui ricavi delle scommesse per sostenere il bilancio.