
Agente di Enzo Fernández critica la sospensione del Chelsea: "Pena ingiusta"
Javier Pastore, agente di Enzo Fernández, ha criticato la decisione del Chelsea di sospendere il suo assistito per due partite, definendo il provvedimento "totalmente ingiusto" e basato su un "malinteso" delle dichiarazioni del giocatore. Pastore ha spiegato che la sanzione è scaturita da un'errata interpretazione delle parole di Fernández riguardo al suo desiderio di vivere a Madrid, sottolineando che il nazionale argentino non ha mai espresso la volontà di lasciare il club londinese o di preferire la capitale spagnola a Londra, né in contesti ufficiali né personali.
In un'intervista, Pastore ha ribadito l'assenza di giustificazioni sufficienti per tale provvedimento disciplinare. "La sanzione è totalmente ingiusta e non c'è alcuna ragione o giustificazione per punirlo", ha dichiarato Javier Pastore. Ha poi aggiunto, chiarendo la posizione del giocatore riguardo al suo futuro con la squadra: "Non ha mai detto di voler lasciare il Chelsea o di preferire vivere a Madrid piuttosto che a Londra". Fernández, dal canto suo, si è detto pronto a scusarsi con qualsiasi tifoso si sia sentito offeso da tali dichiarazioni, ribadendo il suo pieno impegno nei confronti del club.
L'agente ha inoltre rivelato che le trattative per il rinnovo del contratto del giocatore con la dirigenza del club londinese si sono arenate, indicando che le richieste economiche non sono ancora state soddisfatte. A tal proposito, Pastore ha affermato: "Enzo merita molto di più di quanto percepisce attualmente". Ha poi accennato alla possibilità di esplorare altre opzioni per il futuro del giocatore qualora non si raggiungesse un nuovo accordo finanziario dopo la prossima Coppa del Mondo, nonostante l'attuale contratto di Fernández si estenda ancora per diversi anni.
Secondo quanto riportato, la dirigenza del Chelsea ha contattato Javier Pastore subito dopo la pubblicazione dell'intervista per discutere i punti controversi sollevati. Nello stesso contesto, l'agente ha descritto il suo assistito come il "leader e la spina dorsale" dell'attuale formazione della squadra. Tuttavia, la tensione che circonda il dossier del rinnovo contrattuale e la recente sospensione potrebbero gettare un'ombra sul rapporto del giocatore con il club nel prossimo futuro.