
Prestiani nega le accuse di razzismo contro Vinicius e ammette l'uso di un termine offensivo
Gianluca Prestiani, attaccante del Benfica, ha negato le accuse di razzismo mosse contro di lui da Vinicius Junior, giocatore del Real Madrid, a seguito di una partita di Champions League tra le due squadre.
Il giocatore argentino ha affermato che l'offesa da lui pronunciata rientra nell'omofobia e non nel razzismo, spiegando che alcuni dei termini utilizzati sono comuni nel suo paese, l'Argentina.
La UEFA ha emesso una sospensione provvisoria nei confronti di Prestiani, mentre le indagini sull'incidente continuano. L'accaduto potrebbe portare a una squalifica di 10 partite se venisse condannato per l'uso di linguaggio discriminatorio.
Commentando queste misure, il giocatore ha espresso il suo disappunto, dichiarando: "Non giocare la partita di ritorno mi ha fatto molto male. Sono stato punito per qualcosa che non ho detto e sono stato trattato e sanzionato senza prove".
Dal canto suo, l'attaccante del Benfica ha sottolineato che l'accusa di razzismo rappresenta un'offesa personale, affermando di non aver mai commesso un tale atto e di non volerlo fare in futuro.
La versione di Vinicius ha ricevuto il sostegno del suo compagno di squadra francese Kylian Mbappé, il quale ha dichiarato di aver sentito le parole pronunciate da Prestiani durante l'incontro.
In questo contesto, il giocatore argentino ha difeso la sua posizione affermando: "Per noi argentini, parole come 'maricón' sono insulti comuni".