
L'Italia affronta la Bosnia ed Erzegovina nello spareggio Mondiale per porre fine a 12 anni di assenza
La Nazionale italiana affronterà la Bosnia ed Erzegovina martedì prossimo nella finale dello spareggio di qualificazione ai Mondiali. Gli Azzurri cercano di assicurarsi un posto nella fase finale per la prima volta in 12 anni. Gli ex campioni d'Europa scenderanno in campo con l'ambizione di spezzare la maledizione dell'assenza dal Mondiale, che li ha perseguitati nelle ultime due edizioni. La partita si disputerà allo stadio Bilino Polje di Zenica, in Bosnia.
L'Italia ha raggiunto questa fase dopo aver superato l'Irlanda del Nord per due a zero nella semifinale dello spareggio europeo, mentre la Bosnia ed Erzegovina ha conquistato il suo posto dopo aver eliminato il Galles ai calci di rigore. La partita sarà diretta dall'arbitro francese Clément Turpin e vedrà una riduzione del 20% della capienza totale degli spalti, in ottemperanza a una sanzione imposta dalla UEFA a seguito di comportamenti discriminatori e razzisti da parte dei tifosi bosniaci in precedenti incontri.
Gli ambienti sportivi attendono con interesse lo speciale confronto che vedrà opposto il veterano attaccante bosniaco Edin Džeko, 40 anni, a tre difensori italiani con cui ha giocato in passato a livello di club. Džeko ha segnato il suo 73° gol internazionale contro il Galles. Federico Dimarco, giocatore dell'Inter e della Nazionale italiana, ha elogiato l'attaccante bosniaco affermando: "Edin è un grande giocatore e una persona meravigliosa". Il suo compagno di squadra Matteo Politano ha sottolineato l'importanza e la difficoltà della sfida, spiegando: "Sappiamo tutti per cosa stiamo giocando, per me e per alcuni altri giocatori più anziani, questa potrebbe essere la nostra ultima opportunità".
Questo incontro si svolge sotto una grande pressione per la Nazionale italiana, che vuole evitare l'assenza dalla Coppa del Mondo per la terza volta consecutiva, dopo le eliminazioni negli spareggi precedenti contro Svezia e Macedonia del Nord. La squadra punta a superare questi ostacoli storici e a ottenere la vittoria a Zenica per garantire il ritorno sulla scena mondiale, nonostante le dichiarazioni rilasciate da Dimarco per chiarire una sua precedente posizione, quando aveva detto: "È stata una reazione spontanea, e certamente non intendevo offendere né la Bosnia né i bosniaci".