
Motsepe: «Non permetteremo al calcio di creare tensioni nel rapporto storico tra i popoli marocchino e senegalese»
Il presidente della Confederazione Africana di Calcio (CAF), Patrice Motsepe, ha affermato che le relazioni tra i popoli marocchino e senegalese sono più profonde di qualsiasi disaccordo calcistico, sottolineando la necessità che il calcio rimanga un fattore di unità e non una causa di divisione.
Motsepe ha spiegato che, durante la partecipazione della nazionale senegalese alla Coppa d'Africa in Marocco, la sua attenzione è stata catturata dalla grande affluenza di pubblico allo stadio Grand Stade de Tanger, che ha ospitato tutte le partite dei "Leoni della Teranga" prima del loro arrivo in finale.
Domenica, durante una conferenza stampa, Motsepe ha dichiarato: «Durante la partecipazione del Senegal alla Coppa d'Africa in Marocco, abbiamo visto migliaia di tifosi presenti sugli spalti. Mi chiedevo allora: perché tutte queste persone sono allo stadio? La risposta è che esistono profondi legami storici tra il popolo senegalese e quello marocchino».
Ha aggiunto: «Molti senegalesi vivono in Marocco, quindi non permetteremo al calcio di dividere i nostri popoli o di creare tensioni. Dovrebbe accadere il contrario: il calcio dovrebbe essere il motore che unisce i nostri popoli. Per questo, io e la CAF siamo determinati a garantire che queste relazioni storiche tra i popoli marocchino e senegalese continuino a crescere».