
Mendy attacca la CAF: verrà aperta un'indagine sulle sue dichiarazioni e sarà sanzionato come il compagno Diatta?
Le recenti dichiarazioni del portiere senegalese Édouard Mendy hanno suscitato ampie polemiche, dopo il suo attacco pubblico alla Confederazione Africana di Calcio (CAF), aprendo la strada alla possibilità di sanzioni disciplinari secondo i regolamenti dell'organo continentale.
Le dichiarazioni di Mendy si inseriscono nel contesto di una critica alle prestazioni della CAF, ritenendo che l'istituzione non stia al passo con lo sviluppo del calcio africano, con un tono che potrebbe essere classificato come "duro" e "senza precedenti" per un giocatore internazionale.
Tra le frasi più significative che potrebbero esporre Mendy a sanzioni, c'è la sua affermazione: "Sfortunatamente, non sono sorpreso da queste decisioni, che provengono da un'organizzazione come la CAF, che purtroppo non progredisce alla stessa velocità del calcio".
Ha proseguito: "Purtroppo, una manciata di persone decide il destino del nostro sport in questo continente, e sono semplicemente non qualificati per questo compito per molte ragioni. La Coppa d'Africa è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. È chiaro che questo organismo dovrà, nelle prossime settimane o mesi, rivalutare se stesso e intraprendere una riforma completa. Siamo guidati da un'istituzione disfunzionale".
Queste dichiarazioni, sebbene prive di linguaggio volgare, contengono critiche dirette alla CAF e ai suoi funzionari, e potrebbero essere classificate come "danno alla reputazione dell'istituzione" o "messa in discussione della competenza dei funzionari".
Queste dichiarazioni richiamano alla mente quanto accaduto al suo compagno di squadra nella nazionale senegalese, Krepin Diatta, che non è sfuggito a una sanzione dopo una forte uscita mediatica in seguito all'eliminazione contro la Costa d'Avorio negli ottavi di finale della Coppa d'Africa 2023.
Allora, Diatta attaccò direttamente la CAF, dicendo: "Siete corrotti. Ci avete rovinato, siete corrotti! Tenetevi la Coppa d'Africa. Andate al VAR per dare loro un rigore, poi Ismaïla Sarr entra in area e non volete rivedere il VAR? Mi dispiace davvero, ma hanno distrutto la nostra competizione", dichiarazioni che gli costarono una squalifica di quattro partite (due delle quali con la condizionale), oltre a una multa di 10.000 euro.
Tornando ai regolamenti della Confederazione Africana di Calcio, l'organo adotta clausole come "danno alla reputazione delle competizioni" o "dichiarazioni che nuocciono all'immagine del calcio africano", disposizioni spesso utilizzate per sanzionare uscite mediatiche dure, anche se espresse in un contesto di rabbia o protesta.
Partendo da ciò, le dichiarazioni di Mendy sollevano un interrogativo: la CAF avvierà un procedimento disciplinare nei suoi confronti?