
La FIFA riduce la capienza dello stadio della Bosnia per la finale playoff Mondiale contro l'Italia
La Federazione Internazionale di Calcio (FIFA) ha annunciato l'imposizione di sanzioni disciplinari allo stadio Bilino Polje nella città bosniaca di Zenica. Le sanzioni includono una riduzione del 20% della capienza delle tribune in vista dell'attesissimo scontro con l'Italia nella finale dei playoff di qualificazione alla Coppa del Mondo. Questa misura è stata adottata a seguito di infrazioni registrate durante la partita della nazionale bosniaca contro la Romania lo scorso 15 novembre, il che comporterà una diminuzione dei posti disponibili da 13.632 a circa 8.800 per l'incontro decisivo.
La FIFA ha chiarito che tali provvedimenti sono stati presi a seguito del rilevamento di diverse violazioni, descritte come: "comportamento improprio della squadra, discriminazione, razzismo, uso di materiale pirotecnico, disordini durante gli inni nazionali e mancanza di ordine e disciplina all'interno e all'esterno dello stadio". L'organismo internazionale ha inoltre imposto una multa di 60.000 franchi svizzeri alla Federazione calcistica bosniaca, a seguito delle trasgressioni avvenute durante il precedente confronto, vinto dai padroni di casa per 3-1.
In questo contesto, gli ambienti sportivi attendono con ansia l'incontro decisivo che determinerà la qualificata al mondiale, con l'arrivo previsto di circa 800 tifosi italiani per sostenere la propria nazionale sulle tribune di Zenica. Nonostante le restrizioni imposte sulla presenza del pubblico, l'attenzione rimane focalizzata a garantire che la partita si svolga in condizioni organizzative adeguate, prevenendo il ripetersi delle violazioni che hanno portato alla riduzione della folla in uno degli incontri più importanti della stagione per entrambe le nazionali.