
Il Club degli Avvocati del Marocco denuncia la "prepotenza" della Federazione Senegalese e minaccia di chiedere il sequestro giudiziario della Coppa d'Africa
Il Club degli Avvocati del Marocco ha espresso profondo stupore per il contenuto della conferenza stampa tenuta ieri, giovedì, dal presidente della Federazione Senegalese di Calcio, accompagnato dal suo team legale. Il Club ha sottolineato come la conferenza sia stata priva di un solido dibattito giuridico, dominata invece da un linguaggio lontano dallo spirito della legge e dai principi della difesa.
In un comunicato, il Club degli Avvocati ha spiegato che il presidente della Federazione Senegalese ha utilizzato termini di carattere bellico nel suo discorso, oltre a lanciare accuse come "saccheggio amministrativo", ritenendo che tale retorica rifletta un evidente stato di confusione all'interno dell'organismo calcistico senegalese.
Il comunicato ha considerato la decisione della Commissione d'Appello della CAF come una svolta cruciale, capace di porre fine a quella che ha definito "prepotenza" all'interno degli stadi africani, bloccando coloro che intendono sfruttare il ritiro come meccanismo di pressione per ottenere vantaggi sportivi.
Per quanto riguarda le dichiarazioni del presidente della Federazione Senegalese sull'arresto di 18 tifosi, il Club ha affermato che descrivere ciò come "ricatto politico" costituisce una violazione della sovranità giudiziaria marocchina. Ha chiarito che i fatti attribuiti agli arrestati sono documentati da prove (video) e che la giustizia gestisce questi casi in piena indipendenza e secondo la legge, lontano da qualsiasi altra considerazione.
Il comunicato ha anche criticato il ricorso della difesa senegalese a termini come "schiavitù" nel contesto di una disputa sportiva, ritenendo che ciò rifletta una mancanza di solide argomentazioni legali e un tentativo di distogliere l'attenzione dalla debolezza tecnica del caso.
Inoltre, il Club degli Avvocati ha inviato un avvertimento alla Federazione Senegalese e alla direzione dello "Stade de France", minacciando di intraprendere azioni legali contro di loro nel caso in cui la Coppa d'Africa fosse esposta prima dell'inizio dell'amichevole tra Senegal e Perù, prevista per domani, sabato.
Murad Elajouti, presidente del Club degli Avvocati, ha scritto in un post su "X": "La Federazione Senegalese di Calcio aveva annunciato una cerimonia allo Stade de France il 28 marzo per presentare la Coppa d'Africa. Questa celebrazione si basa su un titolo che è stato ufficialmente ritirato alla Federazione Senegalese dagli organismi sportivi internazionali."
Ha proseguito: "Con una decisione definitiva emessa il 17 marzo 2026, la Commissione d'Appello della Confederazione Africana ha restituito il titolo al Marocco. In assenza di una decisione di sospensione da parte del Tribunale Arbitrale dello Sport, l'esposizione di questa Coppa costituisce una violazione di tutte le leggi. Qualsiasi prosecuzione di questo evento ci spingerà a chiedere risarcimenti, e ci riserviamo il diritto di presentare una richiesta urgente per il sequestro giudiziario della Coppa."