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Dopo Malaga, La Coruña si ritira dalla corsa per ospitare i Mondiali 2030

Dopo Malaga, La Coruña si ritira dalla corsa per ospitare i Mondiali 2030

R. E (Elbotola)
16 marzo 2026alle14:49

Inés Rey, sindaca di La Coruña, ha annunciato la decisione della città di non ospitare le partite della Coppa del Mondo 2030, che la Spagna co-organizzerà con Marocco e Portogallo. L'annuncio è stato fatto durante una conferenza stampa tenutasi con Juan Carlos Escotet, presidente del Deportivo, e Valentín González Formoso, presidente del Consiglio provinciale di La Coruña.

Rey ha sottolineato che la decisione è stata presa dopo un'attenta valutazione degli interessi superiori della città. Ha affermato che La Coruña desiderava ospitare il Mondiale, ma non a qualsiasi costo, dichiarando: "Le circostanze che abbiamo vissuto di recente hanno richiesto un'analisi serena di ciò che è meglio per La Coruña. Volevamo che La Coruña fosse una città ospitante per il Mondiale, ma non a qualsiasi prezzo. Con questo, non chiudiamo una porta, ma apriamo una nuova fase."

La sindaca ha inoltre rivelato di aver raggiunto un accordo per un'ampia riqualificazione dello stadio Riazor e del Palazzo dello Sport di La Coruña. Ha spiegato che l'intesa è stata siglata con i principali azionisti del Deportivo per modernizzare l'intera "città sportiva", inclusi lo stadio, il palazzo dello sport e l'insieme delle strutture sportive. Ha aggiunto: "Lo realizzeremo con un progetto che migliora le nostre infrastrutture sportive, progettato per il Deportivo e i suoi tifosi e per l'intera città. Il Mondiale sarebbe stato importante per pochi giorni, ma quello che lanciamo oggi è un progetto per decenni."

Dal canto suo, Valentín González Formoso, presidente del Consiglio provinciale di La Coruña, ha elogiato l'accordo, definendolo un punto di incontro tra le diverse parti e sottolineando che porterà benefici completi alla città. Ha dichiarato: "Il nostro impegno per questo progetto è assoluto e siamo entusiasti di migliorare un'infrastruttura che ne aveva un disperato bisogno. La città di La Coruña merita una scommessa chiara e speriamo che tutto questo sia accompagnato da successi sportivi."

Juan Carlos Escotet, presidente del Deportivo, ha concluso la serie di interventi esprimendo la sua soddisfazione per l'accordo, che ha descritto come positivo per il club e per i cittadini. Ha spiegato che l'intesa rappresenta una volontà comune che unisce le esigenze del club e della città, due realtà inseparabili. Ha affermato: "Questa partnership mira a consolidare una gestione responsabile, professionale e sostenibile a livello urbano. La stabilità istituzionale è una condizione essenziale per qualsiasi progetto che aspiri alla continuità, e noi desideriamo uno spazio che generi valore 365 giorni all'anno, un aspetto che va oltre l'ambito sportivo."

Perché La Coruña si è ritirata dalla candidatura per i Mondiali 2030?

La Coruña si è ritirata dalla candidatura per i Mondiali 2030 dopo un'attenta valutazione degli interessi superiori della città. La sindaca Inés Rey ha spiegato che la decisione è stata presa perché la città non desiderava ospitare l'evento a qualsiasi costo.

Qual è il piano alternativo di La Coruña dopo il ritiro dai Mondiali?

Il piano alternativo di La Coruña prevede un'ampia riqualificazione dello stadio Riazor e del Palazzo dello Sport. L'accordo, siglato con i principali azionisti del Deportivo, mira a modernizzare l'intera "città sportiva" per il club e i suoi tifosi.

Cosa significa questo accordo per il futuro sportivo di La Coruña?

Questo accordo significa l'inizio di una nuova fase per La Coruña, con un progetto a lungo termine per migliorare le infrastrutture sportive. La sindaca ha sottolineato che è un investimento per decenni, non solo per pochi giorni, generando valore costante.