
La UEFA sotto pressione politica e finanziaria per la mancata imposizione di sanzioni contro Israele
Secondo quanto riportato dalla stampa, la UEFA è sottoposta a crescenti pressioni politiche e finanziarie per non aver imposto alcuna sanzione contro Israele.
Secondo il quotidiano francese "L'Équipe", alcuni parlamentari in Svizzera, dove ha sede la UEFA, hanno minacciato di porre fine all'esenzione fiscale di cui gode la federazione nel caso in cui non vengano intraprese azioni.
La medesima fonte ha indicato che i rapporti suggeriscono la possibilità di imporre tasse stimate in circa 30 milioni di euro all'anno, oltre alla potenziale apertura di un'indagine su come la federazione ridistribuisce quasi 5 miliardi di euro di entrate annuali, uno scenario che la UEFA cerca di evitare a tutti i costi.
Il quotidiano ha sottolineato che la decisione di escludere Israele dai tornei UEFA può essere presa solo tramite un voto all'interno del Comitato Esecutivo della federazione, su invito del suo presidente, Aleksander Čeferin.