
Il Maghreb Fès rilascia un comunicato di protesta contro errori arbitrali e programmazione delle partite
Il club Maghreb Fès ha emesso un comunicato di protesta esprimendo il proprio malcontento per una serie di decisioni e circostanze che hanno accompagnato le partite della squadra dall'inizio della stagione sportiva, ritenendo che abbiano chiaramente leso il principio di pari opportunità e gli interessi del club e dei suoi tifosi.
Il club ha pubblicato il comunicato sul suo account ufficiale di Facebook, affermando: "La direzione del club ha scelto di rilasciare questa dichiarazione in questo momento, nonostante il percorso sportivo positivo che la squadra sta vivendo, culminato con la vittoria nell'ultima partita. Ciò a conferma di una protesta che nasce da una realtà vissuta e non per nascondersi a giustificare risultati o cercare scuse, ma piuttosto dalla nostra responsabilità di difendere i diritti e gli interessi del club. Tuttavia, il ripetersi di una serie di eventi e decisioni che hanno leso gli interessi del club dall'inizio della stagione sportiva ha reso impossibile il silenzio, dopo che la situazione ha raggiunto un limite intollerabile."
Il comunicato prosegue: "Nell'ultima partita che ha visto la nostra squadra affrontare l'Olympique Dcheira, valida per la quindicesima giornata del Campionato Professionistico "Inwi", il club è stato sorpreso dalla decisione di cambiare l'orario della partita, inizialmente prevista per domenica 8 marzo alle dieci di sera, anticipandola a sabato 7 marzo alla stessa ora e nello stesso stadio Adrar di Agadir, senza alcuna chiara spiegazione per questo improvviso cambiamento."
E ancora: "Questa decisione ha causato una grande confusione nella preparazione della squadra, soprattutto perché il club aveva programmato un'amichevole lo scorso martedì contro il Wydad Athletic Fès nell'ambito del programma di preparazione stabilito dallo staff tecnico. Il cambio di data della partita ha chiaramente influenzato il programma di preparazione per l'incontro, oltre alle difficoltà organizzative legate alle prenotazioni di voli e alloggi e agli accordi di viaggio, senza contare i danni subiti da numerosi tifosi della squadra che avevano già prenotato i biglietti e organizzato il loro viaggio secondo l'orario precedentemente annunciato, prima di essere sorpresi da questo improvviso cambiamento."
Ha aggiunto: "Ancora più strano è che la pagina ufficiale della Lega Nazionale di Calcio Professionistico abbia giustificato questa decisione con la necessità di fare spazio ai recuperi della decima giornata. Tuttavia, tutti sono rimasti sorpresi dal fatto che i recuperi non siano stati programmati fino alla pubblicazione di questo comunicato, il che solleva più di un interrogativo sulla logica di tali decisioni e sul metodo di gestione della programmazione."
Ha proseguito: "Tornando alla sequenza degli eventi dall'inizio della stagione sportiva, il club è stato sorpreso, durante la seconda giornata del Campionato Nazionale Professionistico, nella partita contro l'Hassania Agadir, dalla decisione di anticipare l'orario della partita alle quattro del pomeriggio invece delle otto di sera. Questa decisione ha causato una grande confusione a livello organizzativo e logistico, specialmente per i tifosi della squadra che avevano programmato il loro viaggio e la loro presenza secondo l'orario precedentemente annunciato."
Ha aggiunto: "Nello stesso contesto, il Maghreb Fès ha subito evidenti danni a causa delle irregolarità nella programmazione dalla ripresa delle competizioni. La squadra si è trovata costretta a fermarsi per quasi tre mesi prima di giocare solo due partite, per poi tornare a un nuovo stop di tre intere settimane, mentre altre squadre continuavano a giocare le loro partite. Questo ha portato la nostra squadra a fermarsi per lunghe settimane, a differenza di altre, una situazione che solleva legittime domande sul principio di pari opportunità tra i club."
Ha poi affermato: "Il club ha ricevuto con sorpresa la decisione di chiudere il Complesso Sportivo di Fès, a differenza di altri stadi, prima della sospensione del campionato, con la motivazione di prepararsi ad ospitare la Coppa d'Africa delle Nazioni. Questa decisione ha causato al club significative perdite finanziarie, lo ha privato del sostegno dei suoi numerosi tifosi e lo ha costretto a giocare le sue partite allo stadio Hassan II in circostanze eccezionali. Nonostante queste difficoltà, il club ha scelto in quel momento di agire con senso di responsabilità e di sostenere lo sforzo nazionale per il successo dei grandi eventi sportivi ospitati dal nostro paese."
Nel suo comunicato, il "MAS" ha sottolineato che "il club ha registrato, durante diverse partite, errori arbitrali significativi che hanno influenzato direttamente lo svolgimento e i risultati degli incontri. Il club ha gestito questi casi con spirito sportivo, considerando che l'errore arbitrale può rientrare nella natura del gioco, ma il ripetersi di questi errori in modo evidente solleva ora più di un interrogativo."
Ha aggiunto: "L'ultima partita contro l'Olympique Dcheira ha visto situazioni arbitrali sorprendenti, tra cui la negazione di un rigore legittimo alla nostra squadra, specialmente in assenza di condizioni tecniche eque tra le diverse partite in termini di numero di telecamere e qualità della trasmissione televisiva. È inaccettabile che la tecnologia per tracciare le linee del fuorigioco venga utilizzata in partite non trasmesse con un numero sufficiente di telecamere che consentano di fornire gli angoli precisi necessari per prendere decisioni cruciali di questo tipo, il che impone una revisione dei meccanismi di applicazione di questa tecnologia e dei criteri tecnici adottati. Il club ha anche registrato, durante questa partita, un malfunzionamento della tecnologia di assistenza video "VAR" in alcune fasi dell'incontro, il che solleva a sua volta legittime domande sulla prontezza tecnica di questo sistema in alcune partite e conferma la necessità di garantire condizioni di funzionamento complete e stabili per preservare il principio di giustizia arbitrale."
Ha concluso: "La partita contro il Kawkab Marrakech ha anche visto una decisione arbitrale controversa, ovvero l'assegnazione di un cartellino rosso severo e immeritato al giocatore Adam Brika, oltre ad altre decisioni che hanno influenzato lo svolgimento dell'incontro. Il club ribadisce di aver scelto di seguire un percorso di lavoro istituzionale organizzato, impegnandosi attivamente nell'attuazione del progetto della società sportiva e nell'adozione di un approccio di governance moderno nella gestione, in linea con le alte direttive di Sua Maestà il Re Mohammed VI, che Dio lo assista, il quale ha fatto dello sport una leva fondamentale per lo sviluppo, e nell'ambito del progetto di riforma guidato dalla Federazione Reale Marocchina di Calcio per sviluppare ed elevare il calcio nazionale. In conclusione, il Maghreb Fès ricorda che la sua storia gloriosa e la sua posizione nel calcio nazionale non permettono che diventi un bersaglio facile per tali irregolarità."