
Villas-Boas denuncia Suarez per insulti agli arbitri nel Clásico portoghese
André Villas-Boas, presidente del Porto, ha annunciato l'intenzione del suo club di presentare una denuncia ufficiale contro Luis Suarez, attaccante dello Sporting Lisbona, accusandolo di aver rivolto gesti offensivi alla squadra arbitrale dopo la semifinale di Coppa di Portogallo disputata martedì scorso. Il presidente del Porto ha ritenuto che le azioni del giocatore internazionale fossero volte a definire gli arbitri come "ladri", un comportamento che ha suscitato l'indignazione della dirigenza del club, la quale ha deciso di agire legalmente per garantire la punizione del giocatore per la sua condotta antisportiva post-partita.
La partita, ospitata dallo stadio José Alvalade, ha visto la vittoria dello Sporting Lisbona per 1-0, con l'unico gol segnato da Suarez su calcio di rigore. Tuttavia, l'atmosfera tesa dopo l'incontro ha spinto Villas-Boas a confermare l'intenzione di procedere con le azioni legali. Il presidente del Porto ha ribadito la volontà del club di perseguire ufficialmente il giocatore, affermando: "Sì, intendiamo farlo". Queste dichiarazioni hanno scatenato una forte reazione da parte di Frederico Varandas, presidente dello Sporting Lisbona, che ha replicato con veemenza in difesa del suo giocatore e della sua squadra.
Villas-Boas ha basato la sua previsione di una squalifica di quattro partite per il giocatore su un incidente simile a cui aveva assistito durante la sua precedente carriera da allenatore nella Lega cinese, sottolineando la necessità di applicare rigorosamente i regolamenti. Il presidente del Porto ha chiarito la sua posizione riguardo al comportamento dell'attaccante, dichiarando: "Suarez ha appena definito l'arbitro un ladro attraverso i suoi gesti e voglio sapere se sarà sospeso per quattro partite o se possiamo paragonare il campionato portoghese a quello cinese". Ha aggiunto di attendere una decisione disciplinare che restituisca prestigio alle competizioni nazionali e garantisca che tali comportamenti nei confronti degli arbitri non si ripetano.