
Mondiali 2026: Mistero sulla partecipazione dell'Iran a 100 giorni dal via
La partecipazione della nazionale iraniana alla Coppa del Mondo 2026 è avvolta nel mistero a soli cento giorni dall'inizio del torneo globale. L'incertezza è alimentata dall'escalation delle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran, seguite ai recenti attacchi coordinati lanciati da Washington e Israele. Questi sviluppi sollevano interrogativi sulla capacità della squadra di disputare le partite programmate nelle città americane, nonostante i calendari dell'evento calcistico più importante siano già stati definiti.
Mehdi Taj, il massimo dirigente calcistico iraniano, ha espresso profondi dubbi sul futuro della squadra nel torneo che sarà ospitato da Stati Uniti, Messico e Canada. Taj ha dichiarato: "L'unica certezza è che, dopo questo attacco, non possiamo guardare alla Coppa del Mondo con speranza". Queste affermazioni riflettono una crescente preoccupazione, considerando che le partite della nazionale iraniana sono state programmate nelle città americane di Inglewood e Seattle, il che complica ulteriormente la situazione. È da notare che nelle precedenti edizioni non si è registrato il ritiro di alcuna squadra qualificata da 75 anni.
La nazionale iraniana, seconda squadra asiatica per ranking, è stata sorteggiata in un girone che include Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. Tuttavia, le attuali circostanze potrebbero ostacolare i preparativi per il torneo, che per la prima volta vedrà la partecipazione di 48 squadre anziché 32. Nel frattempo, la FIFA non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale riguardo alla partecipazione dei funzionari iraniani a un workshop tenutosi ad Atlanta questa settimana, mentre i preparativi per l'apertura della competizione continuano, con la partita inaugurale tra Messico e Sudafrica prevista per l'11 giugno a Città del Messico.