
Secondo 'AS', la FIFA studia la "Legge Vinicius" contro il razzismo prima dei Mondiali 2026
Fonti mediatiche hanno riferito che è stato raggiunto un accordo tra il Comitato Internazionale di Calcio e la Federazione Internazionale del Gioco per applicare quella che è conosciuta come la "Legge Vinicius" per combattere il razzismo.
Secondo il quotidiano spagnolo "AS", durante la riunione del Comitato Internazionale di Calcio, tenutasi sabato, è stato concordato di vietare ai giocatori di utilizzare qualsiasi tipo di indumento o oggetto, inclusa la mano, per coprire la bocca quando si rivolgono a un avversario.
La stessa fonte ha confermato che questa decisione sarà applicata prima della Coppa del Mondo della prossima estate negli Stati Uniti, Messico e Canada, nell'ambito degli sforzi continui della FIFA per combattere il razzismo e tutte le forme di discriminazione nel calcio.
È stato anche discusso il meccanismo delle sanzioni: il trasgressore sarà punito con un cartellino giallo come misura iniziale, in una mossa volta a inviare un messaggio chiaro che non c'è posto per i razzisti nel calcio.
Questa iniziativa arriva dopo l'incidente razzista subito dal brasiliano Vinicius Junior, da parte del giocatore Gianluca Prestiani, che ha suscitato ampie polemiche durante la partita tra Real Madrid e Benfica, valida per i playoff di qualificazione agli ottavi di finale di Champions League.