
Romano chiarisce la verità sulle trattative del Manchester City per Ousmane Dembélé dopo l'incontro di Madrid
Il noto esperto di mercato Fabrizio Romano ha rivelato i dettagli dell'incontro avvenuto a Madrid tra Moussa Sissoko, agente del nazionale francese Ousmane Dembélé, e Hugo Viana, direttore sportivo del Manchester City. Nonostante le iniziali speculazioni mediatiche che collegavano questo vertice a un possibile trasferimento dell'attaccante del Paris Saint-Germain al club inglese, gli ultimi sviluppi hanno smentito qualsiasi coinvolgimento del giocatore nel contenuto delle discussioni tra le due parti.
L'incontro si è svolto in un hotel della capitale spagnola in concomitanza con la partita di Champions League tra Real Madrid e Manchester City, e la presenza di Sissoko con il dirigente portoghese Viana ha suscitato ampie discussioni sul futuro della stella francese. A tal proposito, Romano ha chiarito che l'incontro non ha affatto riguardato il dossier Dembélé, sottolineando l'assenza di qualsiasi contatto ufficiale o negoziazione diretta tra le parti in questa fase per concludere un potenziale affare.
Fabrizio Romano ha dichiarato: "L'incontro tra l'agente Moussa Sissoko e Hugo Viana, direttore generale del Manchester City, non riguardava un potenziale trasferimento di Ousmane Dembélé", confermando allo stesso tempo che "non ci sono state discussioni o contatti in questa fase con il Manchester City" riguardo al giocatore. Queste dichiarazioni mirano a placare le voci diffuse dopo aver visto le due parti insieme, in un momento in cui il club inglese sta cercando di riorganizzare i propri assetti amministrativi e sportivi sotto la guida del suo nuovo direttore sportivo.
Si ricorda che Ousmane Dembélé, legato da un contratto con il Paris Saint-Germain fino a giugno 2028, sta affrontando un crescente interesse da parte dei club della Saudi League, pronti a presentare un'offerta considerevole per acquisirlo la prossima estate. In un contesto correlato, il club parigino ha presentato una prima offerta verbale per migliorare lo stipendio del giocatore, in linea con la politica del tetto salariale applicata dal presidente Nasser Al-Khelaifi, che impone a tutti i giocatori di rispettarla per garantire l'equilibrio finanziario della squadra.